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Pos obbligatorio per avvocati

avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLOCon la pubblicazione in G.U. del D.L. 179/2012 (cd. decreto sviluppo bis, "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese"), tutti i professionisti, e quindi anche gli avvocati, avranno l'obbligo verso i propri clienti di consentire loro il pagamento delle prestazioni professionali tramite i POS. Ossia quei dispositivi, già utilizzati negli esercizi commerciali, che consentono di accettare pagamenti tramite carte di credito, di debito e prepagate. La novità è stata introdotta, si diceva, con il Decreto Sviluppo bis, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 18 dicembre 2012, convertito nella legge n. 221 del 17 dicembre 2012, e va di fatto ad integrare il d.lgs 231/2007 che introdusse a suo tempo il divieto di trasferire denaro contante o titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro.
Con l'introduzione dell'obbligo del POS anche negli studi professionali il legislatore prosegue nella sua politica di favorire i pagamenti in moneta elettronica ed escludere progressivamente quelli per contanti al fine di arginare ulteriormente l'evasione fiscale.
A partire dal primo gennaio 2014, una data ormai non troppo lontana, i professionisti non potranno pertanto rifiutarsi di accettare dal cliente il pagamento delle proprie parcelle tramite moneta elettronica, ossia carte di credito e bancomat.
I particolari operativi legati all'entrata in vigore della normativa non sono ancora noti, affidati probabilmente ad un decreto interministeriale che chiarirà modalità, termini di pagamento e che soprattutto indicherà gli importi minimi non soggetti all'uso del POS.