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Anm: sabato tribunali aperti ai cittadini

L'Associazione nazionale magistrati ha organizzato per sabato la "Giornata per la Giustizia": tutti i tribunali italiani infatti saranno aperti ai cittadini. Tante le iniziative messe in campo: dibattiti, proiezione di docu-film sui magistrati vittime della mafia, video e slide sullo stato della giustizia, sulle riforme e sulla produttività delle toghe. Come ha spiegato l'ANM nella conferenza stampa di presentazione questo progetto è "il modo migliore per rispondere alle ingenerose accuse di inefficienza e improduttività rivolte alla magistratura". "Vogliamo informare i cittadini sul nostro lavoro, sui profili critici, ma anche sui risultati conseguiti", a cominciare da quelli nella lotta alla corruzione, ha detto il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli. Un modo di rispondere "a un dibattito pubblico pieno di luoghi comuni e pregiudizi". Sarà anche l'occasione di un confronto con tutto il mondo della giustizia (avvocati, personale amministrativo, giudici onorari) e per "riflettere sui problemi aperti e proporre soluzioni". Molte le iniziative rivolte alle scolaresche: "a loro vogliamo mostrare le realtà positive negative, ma anche la passione e l'operosità dei magistrati", ha sottolineato il segretario Maurizio Carbone. In tutti i tribunali sarà affissa una vignetta sulla riforma della responsabilità civile dei magistrati: sotto lo slogan "chi sbaglia paga", usato dal premier Renzi per sostenere la necessità dell'intervento legislativo, è raffigurato un imputato con in mano una valigetta piena di soldi, preparata per una tangente, che se la ride di fronte a un giudice spaventato. Poi tre righe per ribadire che non è vero che la riforma venga chiesta dall'Europa, che l'interpretazione dei fatti non può essere mai fonte di responsabilità e che eliminare il filtro , come fa il ddl del governo, porterà alla "proliferazione di azioni inammissibili e manifestamente infondate".