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Riorganizzazione territoriale degli uffici giudiziari: la pronuncia della Corte Costituzionale. Sì al riordino eccetto che per Urbino

Si è tenuta ieri l'udienza pubblica presso la Corte costituzionale per la trattazione di 8 delle oltre 30 ordinanze di rimessione relative alla riforma della geografia giudiziaria, che entra in vigore il 13 settembre prossimo. Dal comunicato stampa diramato ieri in serata si apprende quanto segue: "La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, e del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, come sollevate dai Tribunali di Pinerolo, di Alba, di Sala Consilina, di Montepulciano e di Sulmona con le ordinanze di rimessione esaminate all'udienza pubblica del 2 luglio 2013 ed alla camera di consiglio del 3 luglio 2013. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del decreto legislativo n. 155 del 2012, limitatamente alla disposta soppressione del Tribunale di Urbino (reg. ord. n. 66 del 2013). La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Regione Friuli Venezia-Giulia con il ricorso n. 179 del 2012". (fonte: http://www.cortecostituzionale.it/default.do)