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Dematerializzazione degli studi legali

avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLOL'immagine dello studio di un avvocato non sarà per sempre quella di una volta. Niente scartoffie all'Azzecca-garbugli e archivi infiniti e polverosi. Seguendo i passi da gigante della tecnologia infatti la professione di avvocato si è evoluta a ritmi sempre più veloci. Nel volgere di pochi decenni, le macchine da scrivere e le agende cartacee sono state sostituite prepotentemente dai computer. Quest'ultimi, inizialmente accolti come semplici elementi di supporto per lo svolgimento della professione, oggi rappresentano un insostituibile strumento di lavoro nella gestione degli studi legali ai quali l'ormai imminente decollo del processo civile telematico richiede loro una sempre maggiore informatizzazione e la necessità di interfacciarsi con molti sistemi informatici diversi. Mentre in passato gli studi legali hanno investito limitate risorse in tecnologia oggi la situazione sta cambiando radicalmente: infatti il core business degli studi legali è legato indissolubilmente agli investimenti in campo informatico. In particolare, è in continuo aumento la domanda di applicativi software gestionali pensati ad hoc per le esigenze degli studi legali, cui prontamente hanno risposto le aziende ICT del Paese orientando la propria mission aziendale su questo versante. A conferma di tale trend, abbiamo intervistato Fabrizio Immorlano, amministratore di Nemesi Service, azienda operante nel Lazio con più di 25 anni di esperienza nel settore ICT, in particolare realtà leader nell' outsourcing archivistico e della sicurezza informatica.

D: Dott. Immorlano, come è nata l'idea di creare sistema di software di gestione studio legale nonostante la frammentazione del settore?

R: L'idea è nata dall'esperienza dei soci anche in questo settore, i quali hanno raccolto le difficoltà organizzative di alcuni studi legali derivanti dalla quotidiana crescita del cartaceo e dalla necessità di poter attingere in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, con rapidità ed efficienza a qualunque pratica dell'archivio. La messa a punto del software ha richiesto una progettazione complessa ed accurata per fornire un servizio completamente ed esclusivamente dedicato alle esigenze di un qualsiasi studio legale.

D: Può fornire una presentazione dei sistemi software di gestione, in relazione alla semplificazione del lavoro dell'Avvocato con la imminente scomparsa del supporto cartaceo?

R: Il software di gestione, o meglio, i software di gestione, in quanto il lavoro di acquisizione digitalizzazione- indicizzazione e memorizzazione dei dati necessita di più software dedicati, permette di digitalizzare tutte le pratiche dello studio con evidenti vantaggi:

• a livello organizzativo, in quanto l'Avvocato può in qualsiasi momento consultare, in locale o da remoto su dispositivi mobili, l'intero archivio;

• a livello economico, in quanto si abbattono i costi relativi all'affitto di locali dedicati allo stoccaggio delle pratiche cartacee.

L'inoltro dei dati avviene su server proprietari, oppure nel cloud di fornitori commerciali. La sicurezza è assicurata da una doppia cifratura a 256bit + 256bit, ossia di gran lunga superiore a quella di una transazione bancaria online.

D: Pensa che tutti gli studi legali si convertiranno alla gestione telematica ?

R: Certamente, l'avvento del processo civile telematico è la conseguenza del progresso tecnologico della nostra società a cui tutti, in via graduale, dovranno adeguarsi anche in considerazione dei grandi vantaggi ad esso legati.

D: Ritiene che in futuro prossimo il settore della commercializzazione del software telematico si espanderà a macchia d'olio?

R: Gli odierni software telematici sono la naturale evoluzione delle richieste delle utenze mondiali, sia business che private, che esigono accessi ai dati, veloci, sicuri ed interattivi. E' facile quindi immaginarne una espansione esponenziale.

Frida Ferranti